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February 28 Anniversario morte Mikis Mantakas.Un giovane militante nato il 28 Febbraio 1975 e a Roma continuano le violenze contro la gioventù nazional popolare. Viene assassinato in piazza Risorgimento a Roma lo studente greco del FUAN, Mikis Mantakas. La colpa di cui si era macchiato era stata quella di aver partecipato alle manifestazioni di protesta di metà febbraio per l'orribile assassinio dei Fratelli Mattei. Mikis rappresentava un obbiettivo "perfetto" per i "democratici antifascisti": studente universitario straniero, attivo militante del FUAN, strenuo avversario dei marxisti quanto dei perbenisti borghesi. Mikis fu ucciso a colpi d'arma da fuoco durante un assalto alla sede MSI di Via Ottaviano.
Storie come questa devono farci capire come lottare affinché episodi del genere non accadano più. Il RISPETTO tra avversari (non tra nemici badate bene) è fondamentale per la crescita della nostra democrazia. Certo è che certi morti di Sinistra hanno avuto più giustizia dei morti di destra negli anni '70/'80. Comunque oggi più che mai Azione giovani si batte per la pacifazione nazionale. DOMANI ORE 18:00 RIUNIONE AL CIRCOLOCome ogni giovedì domani ci sarà una riunione del Circolo assieme ai ragazzi di Azione Studentesca: la riunione è particolarmente importante domani infatti si raccoglieranno le firme per richiedere la restituzione dei beni depredati dai partigiani comunisti di Tito agli esuli istriano-dalmati . Inoltre verranno presentato il nuovo logo del Circolo Luciao Laffranco, oltre alle iniziative e proposte di volantinaggio.
Vi attendiamo numerosi come sempre !! February 25 Foibe: raccolta firme e Unione EuropeaIL CIRCOLO LUCIANO LAFFRANCO si impegnerà nei prossimi giorni a far partire una raccolta firme affinché vengano restituiti i beni sequestrati alle famiglie esuli degli istriani e giuliano dalmati, inoltre chiediamo che l'Italia ponga il veto per l'ingresso nell'Unione Europea nei confronti della Croazia nel caso in cui questa mantenga la stessa posizione nei confronti dell'eccidio delle Foibe.
Chiediamo all`Europa di porre un veto sull`ingresso della Croazia nell`Ue, almeno fino a quando non riconoscerà le responsabilità sull`eccidio del confine orientale e sulle foibe e fin quando non verrà riaperta la discussione sulla restituzione dei beni confiscati agli esuli italiani. Le parole pronunciate da Mesic risuonano come un atto di accusa gratuito per l`Italia e per la sua storia. Ciò che più di ogni altra cosa lascia allibiti è la sfrontatezza mostrata dalla Croazia che oggi propone una commissione storica congiunta, per non compromettere i rapporti con l`Unione europea. A cosa possa servire resta ancora un mistero: riunire un gruppo di esperti avrebbe senso se l`accettazione di una verità storica fosse il suo presupposto. E` chiaro che non è così: l`odio ideologico e l`offensiva sferrata da Mesic contro il Presidente della Repubblica Napolitano, dimostrano l`intenzione di non riconoscere gli errori del passato. Ciò entra in contrasto con lo spirito di condivisione e rispetto che appartiene all`Europa che sta nascendo: chiediamo dunque all`Europa di porre un veto sull`ingresso della Croazia nell`Ue, almeno fino a quando non riconoscerà le responsabilità sull`eccidio del confine orientale e sulle foibe e fin quando non verrà riaperta la discussione sulla restituzione dei beni confiscati agli esuli italiani. Condizione già posta ad esempio alla Turchia in relazione al genocidio armeno. February 24 Lettera del Presidente a Marco FolliniSenatore Follini,
sono un ragazzo di 23 anni, che da anni fa politica giovanile.Poco le importerà certo, ma io faccio questo appello proprio perchè amo la politica e credo nei valori della Democrazia. Quest'ultima vuole che una volta che un Governo non ha più la fiducia ne del Parlamento, ne degli stessi cittadini, questi si dimetta e si indìcano nuove elezioni. Io spero che dall'alto della sua esperienza politica non commetta questo errore di voler appoggiare un governo ormai morto. E'giusto che i cittadini decidono per i parlamentari, o che i parlamentari decidano per i cittadini?
La ringrazio per la cortese attenzione,
Michael Surace
MANDATE UN APPELLO ANCHE VOI A MARCO FOLLINI AFFINCHè NON APPOGGI LA SINISTRA!: http://www.marcofollini.it/?section=contatti February 22 AL CIRCOLO SI FESTEGGIA LA CADUTA DI PRODIAL CIRCOLO LUCIANO LAFFRANCO, ASSIEME AI RAGAZZI DI AZIONE STUDENTESCA, TRA I VARI ORDINI DEL GIORNO CON VOLANTINAGGI E PROBLEMI NELLE SCUOLE, IN MEZZO SI è FESTEGGIATA LA CADUTA DEL GOVERNO PRODI !! LA PARTECIPAZIONE E'STATA DI "MASSA" AL CIRCOLO, E I RAGAZZI E RAGAZZE (tante come mai visto prima!) SI SONO DIVERTITI DA IMPAZZIRE GUARDANDO LE VARIE SATIRE SU "BRODI" E COMPAGNIA CANTANTE.
UN MOMENTO DI DIVERTIMENTO PER UNA SERIA FASE, CHE VEDRà TUTTI I RAGAZZI IMPEGNATI A SOSTENERE I VALORI DELLA DESTRA GIOVANILE IN TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA.
E' FINITO IL GOVERNO PRODI !!!!!!!!!!!GLI ITALIANI HANNO CAPITO ORMAI LA FARSA DELLA SINISTRA. IL GOVERNO "BRODI" E' DURATO SOLO 9 MESI !!!!
UN GOVERNO CHE NON HA UNA POLITICA ESTERA, NON SARA'MAI CAPACE DI GOVERNARE E DARE SERIETA' ALLA POLITICA ITALIANA.
ITALIANI SVEGLIATEVI !!
ps: partecipa anche tu alla catena di S.Antonio!: "Prodi è caduto, dì la verità elettore ci avresti mai creduto? Aumentava le tasse, servizi e trasporti, a cacciarlo non avevamo tutti i torti. Ma se l'Italia vuoi cambiare a destra dovrai votare. Infondo Prodi ci ha ridotto all'osso, ed ora fatti un favore, manda questo SMS a più non posso !!
VOLETE SAPERNE DI+SULLE CAVOLATE DI PRODI??
>http://www.youtube.com/watch?v=w62OW7D6BOg&mode=related&search= February 16 IVAN LIGGI: 10 anni dal ricordo di un'ingiustiziaE' proprio in questo clima di tensione sociale, di odio nei confronti della polizia e delle autorità dello Stato, che riteniamo opportuno ricordare la sciagura di un polizziotto, Ivan Liggi. Il 24 Febbraio 1997 era di servizio di pattuglia sulla statale Adriatica; intimò l'ALT ad un automobilista, che si dava alla fuga saltando il posto di blocco. Dopo un inseguimento durato circa un'ora al centro di Rimini la pattuglia, armi in pugno, ferma questa folle corsa, improvvisamente l'auto riprende la fuga investendo l'agente Ivan e facendolo cadere, in questi momenti di concitazioe, il polizziotto, si rialza da terra, rincorre il fuggitivo estraendo l'arma dalla fondina, che aveva il colpo in canna inserito al momento del fermo, una esplosione, parte un colpo accidentalmente, il proiettile infrange il lunototto posteriore e colpisce l'automobislista uccidendolo.
Ivan dopo 5 anni di sospensione è stato reintregrato presso la polizia ferroviaria di Pesaro, si è distinto per 2 ipisodi per i quali è stato proposto una lode per interventi particolarmente rischiosi effettuati fuori servizio. Dalla Corte D'Assise di Rimini l'agente Liggi è stato condannato a 4 anni per omicidio colposo. Nel 2000 il Procuratore Generale di Bologna, impugna la sentenza, la trasforma in omicidio volontario!?!
La Cassazione nel 2001 annullla la sentenza rinviandola di nuovo alla Corte d'appello di Bologna. La Corte suprema di Cassazione il 15 Ottobre 2004 conferma la seconda condanna di Bologna a 9 anni e 5 mesi di reclusione per aver sparato volontariamente ad altezza uomo, pena che Ivan ha iniziato ascontare nel carcere dal 16 Ottobre 2004. Intanto la Corte dei Conti presenta il conto, condanna Ivan Liggi a risarcire al Ministero dell'Interno 130.000 Euro pari alla somma pagata dalla parte civile, più interessi che maturano dal 28 Febbraio 2003 di 11 Euro giornalieri.
E' difficile pensare che un agente di polizia a 25 anni che cade in disgrazia durante lo svolgimento del proprio dovere, il primo ad abbandonarlo sia il datore di lavoro.,Il Ministero dell'Interno, che dopo 7 anni di processo lo fa arrestare per omicidio volontario. Licenziato dal lavoro e perseguitato fiscalmente.
Noi continuiamo a non credere che Ivan avesse la volontà di ammazzare quell'uomo, lo comprendono anche le sorelle della vittima che ai giornali hanno pronunciato le seguenti parole: "Anche nostro fratello avrebbe voluto un pò di pace per Ivan, faremo di tutto per aiutarlo, anche andare davanti ai giudici per chiedere la riduzione della pena per non distruggere un'altra vita". Per anni l'agente Liggi è stato in carcere mentre delinquenti con tanti reati alle spalle, anche chi ha sciolto un bambino nell'acido, ottenevano permessi per uscire dalla galera.
Durange quei anni Ivan scrivere delle memorie che poi diventeranno un libro "Un polizziotto in galera", di cui ne mostriamo la copertina tra l'elenco libri del sito.
Il 5 Dicembre 2006 l' agente della polizia stradale condannato a 9 anni e 8 mesi di reclusione per l' omicidio di Giovanni Pascale, un automobilista che nel 1997 a Rimini tentò di sfuggire al controllo di polizia, L'atto di clemenza è stato controfirmato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella.
L'istanza di clemenza - sottolinea una nota del ministero della Giustizia - era stata presentata da Liggi nel 2005, ed era accompagnata da oltre tredicimila firme di cittadini ( firme raccolte anche tra i ragazzi del Circolo) ed appoggiata anche da parlamentari di entrambi gli schieramenti politici, da diversi consigli comunali e provinciali dell'Emilia Romagna. Trentaquattro anni, Liggi ha sempre sostenuto che il colpo sparato durante l'inseguimento di un automobilista, nel febbraio del 1997, gli partì accidentalmente. La Cassazione confermò la sua condanna a 9 anni e 5 mesi di carcere per omicidio volontario, pena che ha cominciato a scontare il 16 ottobre 2004. Lo scorso ottobre, grazie all'indulto, ha avuto la possibilità di accedere al lavoro esterno, e quindi di uscire dalla mattina alla sera per lavorare come commesso alle vendite in una concessionaria di moto a Cesena, di cui è titolare un suo amico d'infanzia. IVAN LIGGI: FRASTORNATO E FELICE "Sono frastornato ma felice. La speranza di tornare definitivamente libero l'ho sempre avuta, e da oggi è una realtà. Ringrazio mio padre che mi è sempre stato accanto, la mia famiglia, tutti coloro che in questi anni si sono battuti per me". E' commosso e quasi ancora incredulo Ivan Liggi, l'ex poliziotto cesenate che ha ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica e che è appena uscito dal carcere di Forlì. Il giovane, che anche questa mattina si era presentato al lavoro nella concessionaria di moto gestita da un suo amico (era stato ammesso al lavoro esterno durante le ore diurne dal 23 ottobre), è già tornato a casa a Cesena, in auto, accompagnato dal papà Natale. (fonte: Ansa, 5 dicembre 2006)
February 14 DOMANI ORE 18 RIUNIONE DEL CIRCOLO E DI AZIONE STUDENTESCADomani 15 Febbraio, riunione di Azione Studentesca al Circolo, in Via Sicilia 19, dietro la stazione. Si parlerà della libertà degli studenti perugini nelle scuole e di altri argomenti molto interessanti. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare, anche gli studenti simpatizzanti. Per info email o MSN: christian18it@yahoo.it BR: NOI NON DIMENTICHIAMOCon il ritorno delle nuove Brigate rosse non potevamo lasciare un nostro commento che in realtà parla da solo ripropenendo i martiri uccisi in nome dell'ideale insurrezional-comunista. E' grave quanto scoperto in questi giorni, è grave che esistano ancora persona che abbiano la voglia e la capacità di uccidere per scopi terroristici e ultra idealistici, è grave che queste persone erano dirigenti della CGIL, è grave che vecchi terroristi tornino in Italia salvati dalla prescrizione a predicare l'odio e a continuare a "sparare in piazza", è grave che la nostra regione Umbria abbia ospitate certa gente, è grave che ancora oggi si torni a parlare di Brigate Rosse.
Da quale parte stiamo noi? è ora che il popolo italiano, i politici, i sindacati si interroghino su questo. Noi nel nostro piccolo di microcosmo giovanile possiamo solo dire che stiamo dalle parte dei SIGNORI delle foto che seguono... February 12 FOIBE: GRAVI ACCUSE DEL PRESIDENTE CROATOPresidente Croato: Le Foibe? Revisionismo e Revanscismo politico..
Vi riporto qui sotto l'articolo su quanto detto dal Presidente della Croazia dopo il discorso di Napolitano sulle Foibe: a mio parere è al limite del boicottaggio dei prodotti e viaggi made in Croazia... Negli ultimi anni gli italiani rappresentano quasi il 50% dei turisti e la Croazia farebbe bene a tenere per se certe considerazioni ottuse e antistoriche contro una nazione vicina e alleata che ogni anno gli riempe le tasche di euro con i suoi turisti e che lotta per la sua integrazione in Europa. L'attacco al Presidente Napolitano è stato deliberato, vile e fazioso. Voi cosa ne pensate ?
ZAGABRIA - Il presidente della Croazia, Stipe Mesic, si è detto «costernato» dalle dichiarazioni di sabato scorso del presidente italiano Giorgio Napolitano in occasione della Giornata del ricordo delle foibe e dell'esodo «nelle quali è impossibile non intravvedere elementi di aperto razzismo, revisionismo storico e revanscismo politico». Lo si legge in un comunicato dell'Ufficio di presidenza della Croazia. Mesic si è anche detto «spiacevolmente sorpreso dal contenuto e dal tono» di Napolitano. Mesic ha affermato inoltre che «la Croazia ritiene che ogni tentativo di mettere in questione il trattato di pace del 1947 e gli accordi di Osimo (che regolarono definitivamente la frontiera fra Italia e l’allora Jugoslavia), ereditati dalla Croazia come uno dei successori della Jugoslavia, è inaccettabile». La nota dice che il presidente croato «si è adoperato a favore di una visione più ampia del contesto storico e si è detto contrario a tacere i fatti e trasformare i perdenti storici in vincitori». COMMENTI IN CROAZIA - Alcuni in Croazia hanno voluto vedere un'indiretta replica di Napolitano a Mesic che, in una precedente intervista alla Rai, aveva definito l'eccidio delle foibe «una reazione ai crimini fascisti». Secondo Damir Kajin, deputato della Dieta democratica istriana (partito regionalista croato di sinistra), «preoccupa che un simile commento sia arrivato da un presidente che proviene dalla sinistra. L'esodo degli italiani dall'Istria è senz'altro l'ultimo capitolo della politica imperialista del fascismo, ma nessun crimine può essere amnistiato da un altro crimine commesso prima». Toni Tadic, deputato del Partito del diritto (destra), sostiene che «tenendo conto di tutto ciò che hanno fatto in Croazia e in altri Paesi, gli italiani sono gli ultimi che possono dare lezioni su genocidi e pulizie etniche». Il rappresentante del gruppo nazionale italiano in Croazia al Parlamento di Zagabria, Furio Radin, si è detto perplesso dal tono della polemica «che non è nello spirito di tolleranza che noi abbiamo costruito in Istria». February 05 LE FOIBE E L'IMPORTANZA DEL RICORDOCOSA SONO LE FOIBE: la parola viene dal latino “fovea” che significa “fossa”. Le foibe infatti sono voragini rocciose a forma di imbuto create dall’erosione di corsi dell’acqua nell’altopiano del Carso. Dopo la Seconda Guerra Mondiale le Foibe vennero utilizzate dai comunisti slavi di Tito per poter “infoibare” (=gettare nella fossa) migliaia di italiani che non volevano lasciare le proprie terrre e che si opponevano all’espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz, meglio conosciuto come “Maresciallo Tito”, che presto sarebbe diventato tiranno e dittatore del regime comunista in Jugoslavia.
LA NOSTRA BATTAGLIA VINTA: Il 10 Febbraio l’Italia intera è chiamata a celebrare il ricordo dei martiri delle foibe e dei 350.000 italiani esuli istriani, giuliani e dalmati. Azione giovani da oltre 50 anni ha sempre lottato affinche questi figli d’Italia dimenticati ricevessero il riconoscimento per il sacrificio, per l’amore e l’attaccamento alla Patria. Volevamo che non fossero trattati come italiani di serie B e volevamo che la tragedia delle foibe fosse conosciuta da tutto il popolo italiano e soprattutto dai giovani. Per questo abbiamo salutato con entusiasmo l’approvazione della Legge, voluta da Alleanza Nazionale durante il governo Berlusconi, che istituisce il 10 Febbraio la “Giornata del ricordo e della Testimonianza, in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati”. Azione Giovani ha inoltre aderito al “Comitato 10 Febbraio”, un Comitato che racchiude associazioni di esuli, riviste, giornalisti, intellettuali, consulte studentesche, associazioni giovanili ecc. E’stata trasmessa anche una interessantissima fiction dedicata alle Foibe, che è stata presentata per la prima volta a Roma dal Ministro Gasparri. Azione giovani Perugia assieme ad Alleanza Nazionale è riuscita inoltre a far dedicare un parco della periferia di Perugia (Madonna Alta) ai “martiri delle Foibe”. Inoltre il 10 Febbraio, ore 17.30, dalle fine delle scalette di S.Ercolano, parteciperemo una manifestazione assieme ai ragazzi di Azione Studentesca e Azione Universitaria per ricordare quella immane tragedia compiuta dai partigiani comunisti del maresciallo Tito contro gli italiani che, fatto ancor più grave, muoiono una seconda volta nel momento in cui molto spesso non vengono neanche menzionati dai libri di storia.
February 03 BASTARDI. POLIZIOTTO MORTO A CATANIAEra una serata di sport, una partita di calcio come tante. Famiglie allo stadio, tifosi, ultras, tanto amore per la propria squadra, c'erano tutti. Ma ad un certo punto gli ultras (pare catanesi) si scatenano, lo sport muore, le famiglie sono terrorizzate, i bambini piangono, i tifosi si scontrano con i polizziotti. Tra questi, il destino, il fato..e per noi solo per un DEFICENTE, muore per l'esplosione di una bomba carta, l'ispettore capo Filippo Raciti, 38 anni. Lascia moglie e due figli. E' stato centrato al viso dall'ordigno lanciato dentro la sua auto. Il collega è in prognosi riservata.
Ancora una volta il mondo ultras ha dato il peggio di se.
Vogliamo conoscere il colpevole...ma alla fine tutti coloro che hanno generato gli scontri sono colpevoli. E ora venite fuori, BASTARDI !! February 02 FOIBE: 10 FEBBRAIO IN PIAZZA, NOI CI SAREMOIl Circolo di A.G. "L. Laffranco" come ogni anno commemora la Giornata del ricordo degli esuli giuliano-dalmiti e delle vittime delle Foibe, barbaramente uccise dai partigiani di Tito solo per il fatto di essere ITALIANI. Saremo in piazza insieme ai ragazzi di Azione Studentesca e Azione Universitaria. Vi invitiamo a commemorare con noi questa importante data aderendo alla manifestazione. L’appuntamento è SABATO 10 FEBBRAIO ALLE ORE 17.30 PRESSO I GIARDINI IN FONDO ALLE SCALETTE DI SANT’ERCOLANO. Dai giardini ci dirigeremo sino in piazza IV Novembre ove osserveremo un minuto di silenzio per ricordare i nostri connazionali per troppo tempo dimenticati dai libri di storia.
Data l’importanza dell’evento, vi invitiamo dunque a partecipare tutti e coinvolgere militanti e simpatizzanti. REPLICA DI AZIONE STUDENTESCA ALLE ACCUSE DELLA SINISTRA GIOVANILECon pieno appoggio alla politica di Azione Studentesca e del suo coordinatore Errico Biagioli, riportiamo il comunicato stampa di qualche giorno fa che riporta la replica di A.S. alle accuse della Sinistra giovanile e della vice presidente della Consulta.
Accuse di strumentalizzazione: replica di Errico Biagioli*
L'articolo apparso sul “Corriere della Scuola” ci ha veramente lasciato di stucco. Ricevere accuse dalla ragazza candidata contro Emanuele, con il sostegno di tutta la sinistra giovanile umbra, con il pesante appoggio di ogni dirigente e funzionario scolastico della sua parte è veramente inconsueto, direi sorprendente. Senza andare a far presente che si trova in CPS per un solo voto di scarto rispetto all'altra lista del proprio istituto, che l'aveva quasi doppiata, se non fosse stato per i voti dei corsi serali (stranamente, guarda la casualità, che hanno votato, all'unanimità, per lei, in numero esattamente sufficiente a spostare un seggio, e guarda caso, si trattava di numeri già noti agli uffici scolastici, dato che gli iscritti ai corsi serali hanno votato dopo che già erano disponibili i risultati del voto nelle classi ordinari, mi limiterò a far presente che tra i Presidenti delle sei Commissioni istituite dalla CPS, le cui nomine sono di spettanza di Emanuele, tre soli sono ragazzi vicini ad Azione Studentesca, uno è lei stessa, altri due sono ragazzi a lei vicini. Tanto per mettere i puntini sulle “i”. Questa signorina accusa di manipolazione, ma non dice in che modo e perché! Ovviamente perché di manipolazione non se ne vede traccia, e nemmeno c’è! Azione Studentesca non è un partito ma è un’associazione che tratta di sindacalismo studentesco, e in sé ha intrinseci i valori della grande destra, che contro ogni servilismo lotta affinché tutti gli studenti, di destra e di sinistra, stiano in un ambiente scolastico sano. Servilismo che invece non ha risparmiato tutti i presidenti della CPS che sono stati eletti con il determinante contributo dei partiti della sinistra Umbra, come nell'anno passato, quando, di fronte al piano di razionalizzazione delle scuole, messo in atto dalla provincia e dalla regione, che prevedeva lo spostamento, accorpamento e sdoppiamento di diversi istituti della provincia nessuno ha mosso un dito, al contrario di quanto fatto in ogni sede da Azione Studentesca e dalle persone elette con il suo sostegno, come durante la Presidenza di Errico Biagioli. Riguardo all'episodio di “prevaricazione” che viene addebitato, non credo si debba dare alcuna spiegazione; il regolamento della CPS prevede che il presidente debba moderare la discussione, per consentire a tutti di parlare, non è mai stato introdotto un orologio per cronometrare gli interventi, ma se quando a qualcuno si toglie la parola per consentire ad altri di parlare, dopo lunghi monologhi, dalla prossima volta lo si può portare. Sulle iniziative è facile parlare quando è comodo avere ogni tipo di ente locale e di struttura scolastica che si mette a disposizione per la realizzazione. Senza fare nomi e cognomi, abitudine poco corretta, devo dire che in passato, ho assistito a veri e propri boicottaggi di Presidenti da parte di docenti e funzionari, mentre, cambiato colore dell'organo al volgere del nuovo anno scolastico, la musica diventava diversa. Avendo vissuto sulle mie spalle questa situazione, con due anni di esperienza alle spalle, ero pienamente cosciente che anche quest’anno ci sarebbero stati presidi che inventandosi le scuse più assurde NON avrebbero consentito a nessuno di candidarsi eccetto che alle liste degli amici, che se mi reco in Provincia, in Comune, in Regione con un progetto, devo faticare molto più di chi ha il numero di cellulare privato dell'assessore. Sapevo che nel passato ad alcuni candidati di Azione Studentesca, durante le elezioni non era consentito parlare, che i conti tra votanti e voti espressi non tornano, alle volte, che Presidi e Professori fuggono con i verbali, che i bilanci non ci sono o non vengono mostrati, che gli ex presidenti di una certa area possono usare le strutture per fare campagna elettorale o per andare a contattare uno per uno gli eletti. La strumentalizzazione è opera diuturna, permanente di qualcun altro, a cui Sgaravizzi è legata a doppio filo, ed è, come ogni cosa in questa Regione, controllata dalla Sinistra.
* Coordinatore Provinciale di Azione Studentesca di Perugia
Unico commento di Emanuele Menegaldo, Presidente della CPS: “Ritengo in ogni caso scorretto e grave uscire sui giornali senza far presente nulla in assemblea. La sede giusta per questi dibattiti è in assemblea.” February 01 UN SOLO GRIDO: LOCCHI DIMETTITI !!!Dai giornali di oggi apprendiamo i primi avvisi di garanzia partiti dal Pubblico Ministero Sergio Sottani, in merito all'inchiesta sul buco di bilancio del Comune. Forse, per una volta, a Perugia GIUSTIZIA SARA' FATTA CONTRO L'AMMINISTRAZIONE !!
Ormai i cittadini sono esasperati, dall'aumento della tasse comunali, al mostro del minimetrò e ai suoi costi sempre in aumento, alle aree Peep per finire con le multe.
Questo Comune sta mandando in rovina migliaia di famiglie perugine! Diciamo la verità: il sindaco Locchi è all'ultimo suo mandato, ormai lui si sente più un uomo di partito che per la città e così, pur di scongiurare la catastrofe politica della sua coalizione ammettendo la cattiva gestione di milioni di soldi per i cittadini, è pronto a fare politiche impopolari e che vanno contro i perugini a qui alla fine della sua legislatore. 60 anni di Amministrazione di Sinistra....ecco i risultati: sarà ora di cambiare ?
PERUGINI, SVEGLIATEVI !! |
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