Circolo AG PG P...'s profileCircolo Azione Giovani P...PhotosBlogLists Tools Help

Windows Media Player

Circolo AG PG Paolo Borsellino

Occupation
Location
Interests
Presidente: Michael Surace

HTML Sandbox

Loading...

Circolo Azione Giovani Perugia "Luciano Laffranco"

Paolo Borsellino
November 13

CIRCOLO "PAOLO BORSELLINO"

CAMBIAMENTO DENOMINAZIONE CIRCOLO AZIONE GIOVANI “LUCIANO LAFFRANCO”.

ILborsellino CIRCOLO DI AZIONE GIOVANI PERUGIA “LUCIANO LAFFRANCO”, IN SEGUITO ALLA CONSULTAZIONE AVVENUTA CON GLI ISCRITTI DEL SUDDETTO CIRCOLO DICHIARA CHE A PARTIRE DAL GIORNO MARTEDI’ 13 NOVEMBRE 2007 IL CIRCOLO AVRA’ COME NUOVA DENOMINAZIONE “PAOLO BORSELLINO”, IN ONORE E IN MEMORIA DI UN GRANDE UOMO DI STATO CHE SI E’ SACRIFICATO PER COMBATTERE LA MAFIA, MANTENENDO INTATTO IL PROPRIO SENSO DEL DOVERE, COMBATTENDO GIORNALMENTE CONTRO I “POTERI FORTI” CRIMINALI CHE HANNO TENTATO DI ISOLARLO PRIMA E UCCIDERLO POI.
UOMO DI GRANDE SPESSORE MORALE E DI SENSO DELLA PATRIA.

INOLTRE SI RICORDA IL PASSATO TRASCORSO DI BORSELLINO COME MILITANTE E DIRIGENTE DEL FUAN IN SICILIA. UN UOMO CHE CON LE SUE IDEE E IL SUO SACRIFICIO HA DATO NUOVA LINFA VITALE ANCHE AGLI IDEALI DELLA DESTRA NELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ E NEL RINVIGORIRE IL SENSO DEL DOVERE CIVICO E MORALE PER IL BENE DELLA PATRIA.

IL CIRCOLO SARA’ DI TIPO “AMBIENTALE”, CHE SI RIUNISCE PER DIBATTERE SU AREE TEMATICHE QUALI PROBLEMI GIOVANILI E SCOLASTICI, SOSTEGNO POLITICO E SENSIBILIZZAZIONE NELLA LOTTA ALLA DROGA E ALLA DELINQUENZA, SOSTEGNO ALLA PATRIA E ALLE FORZE DELL’ORDINE NELLA LORO QUOTIDIANA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ E AL TERRORISMO, NUOVE IDEE PER UN MONDO GIOVANILE, E NON SOLO GIOVANILE, MIGLIORE. E INFINE SOSTEGNO A TUTTE LE CAMPAGNE NAZIONALI DI AZIONE GIOVANI, IN LINEA CON QUANTO FATTO NEGLI ANNI TRASCORSI E CON RINNOVATA FORZA VITALE E MILITANTE DEI PROPRI ISCRITTI.

CON L’AIUTO DI DIO E DEGLI IDEALI CHE SEMPRE CONTRADDISTINGUONO IL NOSTRO MOVIMENTO, DIAMO INIZIO AL NUOVO CICLO POLITICO-SOCIALE DEL NOSTRO NUOVO CIRCOLO “PAOLO BORSELLINO”.
November 12

12 NOVEMBRE 2003: NOI NON DIMENTICHIAMO

COME OGNI ANNO RICORDIAMO LE VITTIME DEL VILE ATTENTATO TERRORISTICO A NASSIRIYA. ONORE AI CADUTI. W LE FORZE ARMATE ITALIANE !
October 31

30 OTTOBRE 1942 EL ALAMEIN

15.000 SOLDATI ITALIANI  E TEDESCHI PERSERO LA VITA PER DIFENDERE UN PEZZO DI DESERTO.
13.000 SOLDATI INGLESI PERSERO LA VITA PER CONQUISTARE UN PEZZO DI DESERTO.
 
 
"MANCO'LA FORTUNA NON IL VALORE".
October 23

L'ABORTO SECONDO MADRE TERESA

«"[...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. [...]"» (da "Nobel lectures", "Peace" 1971-1980, 11 dicembre 1979)
"Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo".

AG CONTRO L'ABORTO!!

October 17

REGIONE: 4 MILIARDI DI DEBITO. RECORD NAZIONALE!

Ora vediamo cosa avranno da dire gli strenui difensori dei governanti rossi in Umbria.

Ad oggi, dati di Bankitalia e del Governo stesso, l'Umbria è la regione più indebitata d'Italia e non solo: ha il tasso di crescita del debito più alto di tutte le regioni negli ultimi 5 anni: ben + 155%.

La cosa ancora più aberrante è che il debito pro capite per ogni cittadino umbro è di 5.000 euro. Contro i 1.300 della C-A-L-A-B-R-I-A!!
Non solo! il 75% del debito umbro, circa 3 miliardi, derivano da finanziamenti provenienti dall'ESTERO!! Avete capito bene! Guarda caso l'Umbria è l'unca regione che abbia una così alta incidenza del debito contratto con l'estero di tutta Italia. Un caso nazionale unico e molto strano.


VorreMMO sapere ora cosa ne pensano i nostri "amici" della Lorenzetti nostrani o magari "emigrati" in altre città che pensano ancora che l'Umbria sia ben governata, che non esista alcun rapporto tra economia locale e politica o che non esista un regime basato sul clientelismo!!!

CON QUESTI DATI UNA GIUNTA SERIA DOVREBBE DIMETTERSI. MA CON I TROPPI LEGAMI DI POTERE ED ECONOMICI STATE CERTI CHE LA GIUNTA LORENZETTI FINCHE' POTRA' PROSCIUGHERA' TUTTE LE RICCHEZZE DELL'UMBRIA E DEGLI UMBRI !!
 
Circolo  AG "L.Laffranco" Perugia
October 16

Di ritorno dalla manifestazione di Roma!

E' stato uno degli appuntamenti più importanti dell'anno questo per il Circolo. Il 13 Ottobre a Roma per protestare contro il Governo, la finanziaria e per avere più sicurezza nelle nostre città eravamo più di mezzo milione! E la cosa ancora più bella è che c'erano tanti giovani ragazzi come noi che finalmente si sono stancati di questa politica della sinistra, che è vecchia, che pensa solo a dare qualche briciola ai pensionati (0,41 centesimi di aumento al giorno!!) e lascia invece i giovani "bambocci" in soffitta.

I ragazzi del nostro movimento giovanile erano tantissimi, incazzati come sempre ma sempre pieni di speranza e nuove idee per il futuro. Come Azione Giovani abbiamo protestato contro il Ministro dell'Istruzione Fioroni che è colpevole di aver fatto scivolare l'istruzione italiana indietro di 60 anni, non proponendo assolutamente niente di nuovo e anzi tornando al vecchio, un medioevo scolastico che dovremo subire: voto in condotta, inasprimente sanzioni nei confronti degli studenti mentre si annulla qualsiasi controllo nell'attività e nella qualità dei professori, commissioni esterne agli esami, esami di riparazione, taglio dei fondi all'edilizia scolastica e dimezzamento dei professori di sostegno per ragazzi non autosufficienti! è questa la politica della Sinistra, tagliare tutto e aumentare tutte le entrate per lo Stato.

Non è questa la politica scolastica che vogliamo, non è tornando indietro che si migliora la scuola italiana. Come si fa a parlare di "riforma Fioroni" se non ha fatto altro che fare un copiaticcio delle antiche regole della prima repubblica ?

E ancora, con migliaia di ragazzi in piazza ci siamo ricordati delle parole del Ministro Padoa Schioppa che ci definisce Bamboccioni! siamo colpevoli di rimanere in casa dei nostri genitori oltre i 20 anni! il signor Ministro dell'Economia però si è dimenticato che il suo Ministero invece di fare la morale dovrebbe pensare a creare dei posti di lavoro per assicurare a noi giovani di permetterci una casa ancor prima di offenderci.
Siamo certi che se un ragazzo a 20 anni avesse un lavoro sicuro e non al di sotto della qualità della vita (e in linea con l'aumento delle tasse del Governo Brodi..) noi giovani saremmo i primi ad andarcene di casa per avere una nostra indipendenza. Purtroppo tutto questo non è possibile, i giovani o non trovano lavoro o vengono assunti con meno di milla euro al mese. Ora il signor Ministro ci saprà "sicuramente" dire come facciamo ad andare a vivere da soli con 900 euro al mese con i prezzi degli affitti alle stelle ? Se poi ciò che rimane del cossidetto "tesoretto" viene invistito per gli anziani e non per i giovani allora possiamo tranquillamente rispedire al mittente quel "bamboccione" che ci sta stretto e che invece si addice tanto al nostro ministro dell'Economia.

Il 13 Ottobre è nata una nuova generazione, una nuova voglia di politica: una politica di Azione, con Azione Giovani!


Comunicato del Circolo "Luciano Laffranco" AG Perugia.
 
ps: a presto le foto!
September 25

Entra in Azione Giovani!!!

STANCO DEI PROF DI SINISTRA? STANCO DEI "COMPAGNI" ?

PERUGIA E' DIVENTATA UNA CITTA' DEI DROGATI E DELLE DELINQUENZA.
 
LA TUA SCUOLA E'PIENA DI PROFESSORI CHE NON TI PERMETTONO DI ESPRIMERE LE TUE IDEE, CHE LEGGONO IL MANIFESTO O REPUBBLICA DURANTE LA LEZIONE, CHE NON TI FANNO STUDIARE LE FOIBE O GLI ECCIDI COMUNISTI E TI PARLANO SOLO DEL MALE DELLA DESTRA?
 
I TUOI "COMPAGNI" VENGONO IN CLASSE CON LE MAGLIETTE DI CHEGUEVARA E INNEGGIANO AL COMUNISMO, TE NON PUOI DISEGNARE UNA CROCE CERCHIATA O SEI BOLLATO COME "FASCISTA".
 
 
LA TUA SCUOLA DEVE CAMBIARE. LA MENTALITA' DEGLI STUDENTI PERUGINI DEVE CAMBIARE.
 
 
SE SEI UNO STUDENTE PORTATO ALL'AZIONE, TANTO DELLE IDEE QUANTO NELLE INTENZIONI....
 
E SOPRATTUTTO SEI DI DESTRA...
 
 
 
ENTRA IN AZIONE GIOVANI !!!!
 
info e adesioni: sayan84it@yahoo.it oppure cell: 3403398240
 
September 04

INIZIATIVE CONTRO YAHOO

A seguito della denuncia dalla World Organization  for Human Rights,  Azione Giovani - e quindi anche il nostro Circolo Luciano Laffranco di Perugia -  ha deciso di avviare la sua campagna nazionale di sensibilizzazione contro “Yahoo!”, accusato di aver fornito alla polizia cinese gli indirizzi e-mail e le password dei dissidenti al regime di Pechino.

Azione Giovani invita i suoi militanti, gli iscritti, i simpatizzanti e tutti i giovani italiani a non utilizzare più il provider statunitense come motore di ricerca, a chiudere le caselle di posta elettronica esistenti e a non usufruire più dei servizi offerti dal portale. Abbiamo il dovere di boicottare ‘Yahoo!’, che si è reso complice della politica di morte e di repressione del governo cinese.

 

Come prima cosa il Presidente del Circolo Michael Surace ha deciso di bloccare la sua email personale che era surace_michael@yahoo.com e di trasferirla su michaelsurace@gmail.com , al quale da oggi tutto devono fare riferimento. Tutti i militanti sono invitati a fare la stessa cosa trasferendosi su altro indirizzo.

 

Inoltre sono previste una serie di iniziative da parte del circolo volte a boicottare e a invitare a boicottare tutti i servizi targati yahoo!. E' prevista inoltre anche una petizione come iniziativa popolare che dovrà partire dai giovani del circolo per poi espandersi e far aderire anche i cittadini. Siete tutti invitati a partecipare alla petizione al seguente url:  http://www.ipetitions.com/petition/nofreedomnoyahoo

 

 

 

Piuttosto che porre fine ad una politica sanguinaria e dittatoriale, che ricordiamo prevede anche severe pene in caso di reato d’opione, la politica internazionale continua a mostrare lacune e posizioni contrastanti. Sono i giovani a dover dare l’esempio. Manca meno di un anno all’inaugurazione dei Giochi Olimpici 2008, che si svolgeranno proprio a Pechino. Come già abbiamo più volte denunciato, attraverso mobilitazioni nazionali, saremmo favorevoli al loro svolgimento in Cina solo se il governo accettasse di rispettare i diritti umani fondamentali. Questo non ci risulta, perciò continueremo ad opporci a quella che consideriamo una scelta inadeguata, che entra in contrasto con i valori stessi delle Olimpiadi.

 

Scatta l'operazione: MAI PIU' YAHOO ! 

August 24

Solidarieta' alla Pres. Lorenzetti

Esprimiamo la nostra piena solidarieta' ala Presidente della Regione Umbria bersaglio di minacce da parte di barbari terroristi. La destra giovanile negli ultimi anni ha sempre combattutto fenomeni di minacce, terrorismo e atti intimidatori nei confronti delle persone e delle istituzioni, a prescindere  dal loro colore politico.
 
Ed e' quindi per il nostro senso di giustizia, di rispetto delle istituzioni e per la difesa della liberta' di ogni persona che condanniamo questo vile gesto ed esprimiamo la nostra piena solidarieta' alla Presidente della Regione Umbria che, pur non condividendo in nessun punto il suo programma poltico per la Regione, rimane comunque una persona che rappresenta la nostra Regione e i nostri cittadini e lavora duramente ogni giorno per essi. Sui metodi poi saranno i confronti politici a verificarne l'adeguatezza, non certo delle pallottole inviate via posta.
August 01

2 AGOSTO: STRAGE DI BOLOGNA

E'stato il più grave attentato che la storia repubblicana ricordi. Un dato è ormai acquisito: la destra non c’entra nulla.

L’unica verità processuale assodata è che ci sono stati dei depistaggi ad opera degli apparati dello Stato per indirizzare - reiteratamente - le indagini verso la destra: i responsabili di questi depistaggi sono stati identificati e condannati. Le false prove e i documenti prefabbricati per i depistaggi tendevano però proprio a dimostrare il coinvolgimento delle persone attualmente condannate!

Com’è dunque possibile? Un depistaggio serve ad allontanare il più possibile le investigazioni dai veri colpevoli, non il contrario. Questa è solo una delle assolute contraddizioni sulle quali si è pensato di archiviare il processo per la strage: il depistaggio c’è stato; portava all’incriminazione di Mambro e Fioravanti e poi - con dichiarazioni pilotate di Angelo Izzo (si, proprio il galantuomo recentemente ritornato dietro le sbarre dopo aver reiterato una strage a sfondo sessuale) - di Luigi Ciavardini; il tribunale - nella totale assenza di qualsiasi altra prova - ha comunque, ripetutamente, confermato la condanna delle vittime del depistaggio…

A 25 anni dal massacro, nessuno può fare più finta di niente. Bisogna domandarsi il perché, per un quarto di secolo, malgrado la progressiva ma inevitabile certezza dell’innocenza dei condannati, si sia continuato nel concreto a rinviare l’ammissione della infondatezza della "pista nera" e, quindi, la ripresa delle indagini verso altre direzioni.

Fa tutto parte del depistaggio: far passare così tanto tempo dall’accaduto, forzando gli inquirenti a voltare le spalle alla verità e guardare dall’altra parte, da far sì che le prove finiscano seppellite o cancellate. E invece sono ancora tutte lì, ed era ora che qualcuno le recuperasse, gli desse una spolverata e le rimettesse in ordine in un racconto coerente e ricco di riscontri e conferme.

Sissignori, c’era un’altra pista ed è ancora percorribile. Il 7 novembre del 1979 un guru di estrema sinistra venne arrestato al porto di Ortona &eti, mentre contrabbandava in Italia dei letali lanciamissili di fabbricazione sovietica. Dopo una settimana veniva catturato per lo stesso reasto, il rappresentante in Italia della frangia marxista-leninista dell’OLP, a Bologna, dove risiedeva e operava. Fin dal ‘75 l’uomo era coperto e protetto dai servizi militari italiani.

A dicembre i servizi assicurano al Presidente del Consiglio Cossiga che i Palestinesi non c’entravano nulla, ma ci pensa Habbash, capo dei marxisti palestinesi a inviare agli Italiani una lettera che rivendica la proprietà delle armi al suo gruppo e ingiunge l’immediata restituzione del materiale e la scarcerazione del suo ufficiale di collegamento. Il Giordano è anche il responsabile della logistica del terrorista internazionale Carlos, che aveva una base proprio a Bologna. Le trattative per la liberazione del Giordano durano a lungo senza esito. L’8 marzo 1980, sempre da Bologna, vengono trasmessi al Ministero dell’Interno avvertimenti di possibili ritorsioni contro il nostro Paese. L’11 luglio 1980 il Direttore dell’UAGOS scrive al Direttore del SISDE che il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina sta per intraprendere tali azioni di ritorsione.

Il 2 agosto esplode la bomba alla stazione di Bologna. Il 19 settembre una giornalista italiana, che risulterà lavorare per i nostri servizi, intervista il responsabile dei servizi di sicurezza dell’OLP che assicura che la strage l’hanno fatta neo-fascisti italiani addestrati dalla falange libanese. Il 13 gennaio 1981, alla stazione di Bologna, sul treno Taranto - Milano, viene rinvenuta una valigia contenente esplosivo uguale a quello della strage e biglietti aerei intestati a nominativi simili a quelli di estremisti di destra latitanti. Si scoprirà che gli autori della falsificazione sono i servizi italiani, che vengono condannati per depistaggio. Il 14 agosto 1981, il Giordano/Palestinese viene liberato. Il 18 giugno 1982, a Fiumicino, viene arrestata una terrorista tedesca del gruppo Carlos, con una valigia piena di esplosivo: proviene dalla Siria, dopo uno scalo a Bucarest…

Si trattano però di informazioni derviate da inchieste giornalistiche (purtroppo operate in gran parte da giornali di destra) basata solo sugli elementi a disposizione di chiunque avesse avuto l’intenzione di esaminarli. Oltre non possiamo andare. L’ultimo passo spetta alle autorità giudiziarie, o politiche. L’ultimo atto della nostra battaglia è dunque questo: un appello affinché chi sa parli. Vogliamo sentire alta e forte la voce del Senatore Cossiga, che più volte ha dichiarato ingiuste le condanne subite dalla destra, ha richiesto la rimozione della lapide apposta nella stazione di Bologna che parla di «Strage fascista», dichiarandola diffamatoria e si è detto lui stesso vittima di un depistaggio, quando, nel 1980, da Presidente del Consiglio, fu indotto a dichiarare alle Camere che la strage era «Di matrice fascista».

Più di un Ministro dell’allora governo dichiarò che bisognasse seguire una pista internazionale e non "domestica", ma fu rapidamenie messo a tacere. Oggi, chi meglio del neo-eletto vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vito Rognoni, allora Ministro degli Interni, può impegnarsi per la riscoperta della verità su quegli eventi?

Ma interrogare testimoni e condannare responsabili non fa parte del nostro lavoro. Anzi, per noi, il fatto che possano alla fine pagare i veri colpevoli è un risultato di secondo piano rispetto al fatto che, almeno, non siano più gli innccenti a pagare e venga restituita ai cittadini italiani la verità storica su quegli anni. Perché quella strage fu un atto di guerra contro l’Italia. E della successiva strage di verità siamo stati tutti vittime, nessuno escluso. 

LA COMUNITA' DI AZIONE GIOVANI PERUGIA E DEL CIRCOLO LUCIANO LAFFRANCO LOTTERANNO SEMPRE PER LA RICERCA DELLA VERITA' STORICA.

July 28

GENERAZIONE V

Azione giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto al domani.
Chi considera calda questa estate, si aspetti dunque un autunno bollente: la manifestazione di Piazza Montecitorio, aperta da un mega striscione con su scritto “Basta cazzate. Rivolta generazionale” infatti è stata soltanto l’anticipazione della nuova stagione politica. Scuola, università, casa, famiglia, lavoro, accesso al credito: sono diritti inalienabili per le giovani generazioni, che al di là delle rispettive appartenenze, vivono le medesime difficoltà di inserimento in una società che invecchia e che si auto tutela. Per questo a settembre, in occasione di Atreju 2007, daremo vita alla “Generazione V” un nuovo soggetto traversale, che organizzerà periodicamente iniziative di carattere giovanile e che monitorerà con appositi rapporti le risposte della politica alle nuove generazioni. L’appello è rivolto a tutti gli under 35, indistintamente. Sulla base delle adesioni che riceveremo, si potrà comprendere chi veramente antepone gli interessi dei giovani a quelli di parte e chi no.
Intanto, tra manifesti, slogan, musica e palloncini tantissimi ragazzi di Ag si sono ritrovati al cospetto del Parlamento, contestando duramente il governo Prodi. Sarà la ribellione l’input che lanceremo un’intera generazione di ragazzi, pronta a rispondere a chi la vorrebbe relegare allo status di ‘bulli e pupe’ e contro questo governo che getta solo luci ed ombre sul domani. Esiste un popolo di giovani che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, l’acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei giovani, che hanno tutta l’intenzione di riprendersi il loro futuro.
July 20

26 luglio: contestazione al Governo!

AZIONE GIOVANI di organizza una contestazione contro il Governo per il 26 luglio (giovedì prossimo) sotto a Montecitorio.
L’idea nasce come spontanea conseguenza dell'analisi del presente.

Ad oggi i media dipingono la nostra generazione come “Gioventù
Bruciata”, persa tra legalizzazione delle droghe leggere, stragi del sabato
sera, bullismo e violenza politica.
Ma NOI non siamo “Bruciati”!!!

Due sono gli aspetti centrali della manifeastazione.In primis,
contestiamo un sistema politico incapace di mettere in piedi un piano economico
per offrire risposte sulle grandi problematiche sociali (casa,
famiglia, droga, sicurezza, precariato, pensioni...),che generano insicurezza
e instabilità.

In seconda battuta, volgiamo ricordare che per ogni giovane che fa uso
di droghe ce ne sono dieci che preferiscono lo sport o
l'associazionismo, che per ognuno che muore o uccide
ubriaco ce ne sono 1.000 che tornano a casa sani e salvi e che ad ogni
becero tentativo di far tornare anni di violenza politica rispondono
migliaia di ragazzi che tutti i giorni si impegnano nel sociale e che
fanno della loro scelta politica un modello di vita esemplare ed
irreprensibile.

Insomma, non possiamo restare in silenzio di fronte a chi, reo
confesso, cerca di scaricare le colpe su di noi, su quella maggioranza, fin
oggi silenziosa, che tutti i giorni si guadagna il pane con sacrifici ed
umiltà preservando
nel suo modello esistenziale i valori cardine di una società migliore,
di chi preferisce coraggiosamente la scelta della famiglia a quella
della raccomandata, di chi sceglie l’impegno sociale al passamontagna e
che nonostante tutto non ha risposte concrete da questa politica.

Hanno provato a farci credere che la risposta fosse nel taglio dei
costi della politica lanciando tramite la “Casta” un boomerang, in accordo
con Corriere della Sera e Confindustria, nella speranza di mettere in
scacco LA POLITICA e con l’obbiettivo di guadagnare nuovi spazi di
visibilità per altri...

Purtroppo per loro però, la nostra Italia, stanca di essere presa in
giro, non ci ha messo molto ad accorgersi che Confindustria non era
meglio di Prodi! L’enorme malcontento che ha generato il dibattito politico,
l’insicurezza
partorita da un governo precario e l’esasperazione di sempre più
giovani che hanno enormi difficoltà a spiccare il volo ci danno la
possibilità di giocare un ruolo centrale e movimentista nella prossima stagione
politica.

La capacità di anticipare i tempi della politica è ciò che ha reso
grande la nostra organizzazione, per questo e perché non siamo disposti a
prendere lezioni di politica e di morale dai diretti responsabili dei
disastri del nostro paese, abbiamo il dovere di dare voce a questa
malcontento.
Nonostante il periodo estivo abbiamo scelto la sfida
della piazza, come simbolo della contestazione ma anche come la casa
ideale della politica che vogliamo.
 
Per info e adesioni cercare Michael su 3403398240 o direttamente alla direzione nazionale di azione giovani www.azionegiovani.org.

July 18

IL CIRCOLO RICORDA PAOLO BORSELLINO

Domani ricordiamo a tutta la comunità e la città quel grande italiano del nostro tempo quale è stato Paolo Borsellino. Un vile omicidio operato dalla mafia che tranciò la vita ad una persona pura, lavoratrice e che lottava affinché come dice una nota canzone "la giustizia non rimanesse solo un illusione."
Oggi particolare sconcertanti sulla fine del giudice Borsellino, portano a battere non solo la pista del mandante mafioso, ma di certi servizi segreti "deviati". Pare che l'opera di smantellamento dei servizi segreti da parte di certi personaggi fuori e dentro al governo stia riuscendo alla grande. Tagliare i capi del SISMI di oggi, deligittimarlo ieri per poterlo meglio controllare per fini politici in futuro.
 
Comunque al di la delle polemiche, nella giornata di domani vogliamo semplicemente ricordarlo così come era, un uomo di legge e per la legge. Ex militante del FUAN dedicò la sua vita a rendere l'Italia e la Sicilia migliore. Fu seguito da pochi e forse fu proprio questo isolamento ad ucciderlo.
 
MAFIA, CHI TACE ACCONSENTE.
July 16

STORACE TORNI IN AN, LASCIAMO STARE LE LEZIONI DI VERA DESTRA

Pubblichiamo la lettera di Rampelli rivolta a Storace sul Messaggero.
Il Circolo Luciano Laffranco ancora una volta si sente dalla parte della presidente Giorgia Meloni e di tutto il nostro movimento giovanile Azione Giovani derubato del proprio simbolo per puri fini propagandistici.
Auspichiamo, come Rampelli, il ritorno di Storace in Alleanza Nazionale, l'unico partito erede dell' MSI.
 
 
«Storace torni in An, è quella la vera destra»

Rampelli: «Basta lezioni sulla nostra cultura politica, il partito non
vuole vittorie senza di te»

Caro Storace,
se una persona con la tua storia esibisce un "bisogno di destra" penso
debba essere considerata, così ho rivisto un pezzo della strada
percorsa insieme e mi sono saliti alla gola alcuni quesiti…
E' stato di destra aver chiamato a far parte della Giunta regionale
da te presieduta l'allora consigliere del Cdu Giulio Gargano, contro
le indicazioni del suo partito dell'epoca e promuoverlo poi assessore
ai trasporti e lavori pubblici, conferendogli enorme credibilità? E'
stato di destra, conoscendo il suo girovagare da un partito all'altro,
farlo entrare in An? E' stato di destra imporre alla tua maggioranza
di votarlo capogruppo subito dopo le elezioni, pochi mesi prima che
fosse condannato?
E' stato di destra annullare tutti i tuoi impegni elettorali nelle
elezioni politiche del 2001 perché Fini aveva designato nel collegio
al Senato di Frosinone, un candidato diverso da quello che volevi tu?
E' stato di destra, sul tema della democrazia interna, pretendere il
deferimento di tre dirigenti rei di aver chiesto con una lettera
aperta ai militanti di poter discutere negli organi preposti
l'opportunità della Lista Storace? Quando avevi il potere di costruire
un partito partecipato nel Lazio ci siamo trovati prigionieri delle
oligarchie… perché oggi che ti accingi a fondarne uno nuovo le regole
dovrebbero essere diverse?
E' stato di destra sottrarre con la Lista Storace ad An buona parte
di quel 7% di consensi raggiunti e dei 5 consiglieri regionali
espressi, salvo poi constatare che uno solo è rimasto al suo posto
mentre quattro hanno cambiato partito?
E' stato di destra negare spesso meritocrazia e capacità di
raccogliere il consenso perseguendo troppe volte logiche di potere e
di corrente?
E' stato di destra andare a fare il Ministro della Salute in seguito
alla sconfitta, dopo l'accanimento con il quale accusasti Badaloni di
tradire il mandato dei cittadini perché non rimase a fare il capo
dell'opposizione e dopo che in campagna elettorale avevi giurato il
contrario?
E' stato di destra recriminare sull'approvazione della mozione contro
la faziosità dei libri di testo scolastici, salvo cavalcarla
mediaticamente e non dargli, come era nel tuo mandato, il seguito che
tutti aspettavano?
E' stato di destra attaccare costantemente Berlusconi e Fini facendo
somigliare noi e la coalizione ai nostri litigiosissimi avversari,
salvo ora riscoprire il valore del Cavaliere? Come mai questa
improvvisa conversione?
E' di destra farsi eleggere senatore con An per poi fuoriuscirne
senza dimettersi da Palazzo Madama, come se il seggio fosse proprietà
privata e non degli elettori di An?
E' di destra appropriarsi della fiaccola della Giovane Italia, del
Fronte della Gioventù e di Azione Giovani adottandola come simbolo del
tuo nuovo partito, dimostrando disprezzo per tutto ciò che
rappresenta? Nessuno ha mai strumentalizzato - nella dialettica con An
– quell'immagine. Ricordi, gioie e sofferenze si celano dietro di
essa, insieme all'ingenuità e alla spensieratezza di decine di
migliaia di ragazzi che hanno il diritto di essere lasciati in pace.
La risposta alla tua battuta riportata su un'intervista, caro
Francesco, è sì. Sì, avresti dovuto metterci un'auto blu al posto
della fiaccola come simbolo di questo nuovo partito, perché il numero
di auto blu che la Regione Lazio ha avuto sotto il tuo Governatorato è
stato davvero eccessivo. Mi permetto di farti presente che non è
obbligatorio usarne (la vicepresidente della Camera Giorgia Meloni,
alla quale ti rivolgi con insolita scortesia, ha scelto - diversamente
da te - di non utilizzare questo `privilegio' e ha scelto anche di non
fare di questa abitudine propaganda). Le nostre sedi, i nostri comizi
sono stati trasformati in quel periodo in luoghi circondati da quelle
auto blu che dici di disprezzare, con stuolo di autisti, segretari e
guardie del corpo. Mi avete fatto vergognare di essere di destra. Non
hai avuto la responsabilità esclusiva di quella `degenerazione' , te lo
riconosco, ma una concorrente responsabilità oggettiva.
Sono argomenti che conosci, che ho provato a sottoporti già in
passato quando momenti indimenticabili mi hanno dato la sensazione
che, di lì a poco, avremmo cambiato il mondo. Non è andata così,
purtroppo. Hai rappresentato per tanti una speranza e poi una
delusione, ma questo non significa nulla perché nella storia delle
persone e dei popoli niente è immobile, come ha dimostrato la tua
irresistibile ascesa. Se sei davvero quel militante che affermi,
rinuncia alla ribalta e ai fuochi d'artificio, sforzati di fare
autocritica (è l'altra faccia della verità) e sarai accolto a braccia
aperte nella comune famiglia che dici di voler abbandonare. Perché la
persona che sta mollando gli ormeggi non è Francesco Storace, il
caterpillar, il comunicatore, il `piccolo principe' (appesantito da un
po' di pancia), ma la caricatura del Governatore. Lascia quel ricordo
al suo destino, insieme all'autoritarismo, e torna ciò che sei stato,
un esuberante e generoso ragazzo di destra. L'esperienza trascorsa ti
renderebbe praticamente invulnerabile.
Sono stato duro, lo so, ma capisci che era insopportabile per molti
di noi farsi dare "lezioni di destra". Le mie sferzate erano e restano
quelle di chi non vuole assistere a una nostra vittoria senza di te.
Sarebbe una mezza sconfitta… Pensaci.

Fabio Rampelli
July 13

VALNERINA E SPOLETO A TERNI? NO GRAZIE.

Come comunità militante della città ci sentiamo in dovere di difendere l'integrità territoriale della Provincia di Perugia. In questi giorni si è riaperto il dibattito del riassetto regionale in cui viene demonizzata l'estensione della provincia perugina a scapito di ben poco chiari interessi locali, meglio secondo nostra opinione per interessi di alcuni politici locali. Non è possibile cancellare decenni di storia e tradizione comune del territorio perugino per le trovate propagandistiche di qualche politico locale.